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Posted by on Ago 5, 2017 in MOTO |

AKATOMBO. UNA STORIA IN MOTO.

Akatombo: la storia della moto in moto. La moto come ispirazione ed oggetto di ispirazione. Si, perchè alcune meraviglie nascono solo dietro un’autentica ispirazione.

Akatombo. Come la libellula rossa, come il celebre biplano del Sol Levante, il cuore giapponese è l’immarcescibile XV 1100 Yamaha, un V a corsa lunga carico di fascino e coppia. L’opera del team di Tondo Garage e l’estro del design di Walter Castrogiovanni, ha voluto raccontare, con questa cafè racer, una storia della moto moderna, alla maniera dei maestri dell’arte figurativa.

La parte anteriore, con il cupulino delle moto da gara degli anni 60 e 70; il serbatoio affusolato delle sportive anni 80; il codino alto e sfuggente delle supersport contemporanee.
Ma la storia si racconta anche guidandola, perchè l’Akatombo coniuga la struttura custom ad una ciclistica atipica e compatta, alle misure ed ai freni da stradale doc, coniugando le good vibration del V raffreddato ad aria al gusto della piega.

La sospensione posteriore, ancorata direttamente al telaio, si collega alla leggiadra capriata di un forcellone dalla lunga escursione, mentre la struttura unica di serbatoio e sella sono sorrette da una gabbia ancorata al telaio.

A sottolineare il piacere dei dettagli, non si può che rimanere ammirati in alcuni tocchi old style come il singolo faro a sinistra, alla maniera delle prime endurance jap, o la batteria a sbalzo, che fa capolino dietro la trama della marmitta e del terminale tronco Arrow.
Signora sofisticata nello stile ed essenziale nei gesti, l’Akatombo “è come il Blues. C’è dentro tutto“.

Walter Veltri