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Posted by on Mag 15, 2014 in ITINERARI MOTO CALABRIA | 3 comments

ASPROMONTE: DALLA COSTA VIOLA A GAMBARIE E RITORNO

Il mare. Il sole, il caldo, sdraio e ombrelloni. Il panorama dello Stretto.

La montagna. La foresta, il fresco, passeggiate e relax. La natura selvaggia dell’Aspromonte.

Due visioni apparentemente agli antipodi, ma la Calabria è uno dei pochi posti che permette di godere di entrambi ed al meglio con una piacevole passeggiata in moto.

Questo itinerario, molto conosciuto dai motociclisti del posto, è particolarmente consigliato ai turisti “mordi e fuggi”, ed è godibile con tutte le tipologie di moto.

Itinerario_01

Partiamo da Villa San Giovanni, ideale punto di approdo. La cittadina è attraversata dalla SS18, la strada statale che collega Reggio Calabria a Salerno. Nonostante la tipologia, nel tratto del nostro itinerario è una strada piuttosto stretta e tormentata. Uscendo da Villa San Giovanni, si procede in direzione Scilla. Il percorso costeggia la costiera, con belle curve ed un panorama mozzafiato. L’asfalto è abbastanza buono, anche se il tratto è abitualmente trafficato, in particolare d’estate. Scilla, placidamente adagiata sulla sua scogliera, è uno dei borghi marinari più belli del sud Italia, con il suo castello a picco sul mare, il caratteristico borgo di Chianalea, il belvedere della piazza superiore.

La statale procede lungo la costa, con un ben misto guidato fino a Bagnara Calabra. D’estate, vale la pena di lenire l’abbraccio del sole tuffandosi nelle acque cristalline del mare, in una delle tante calette (alcune attrezzate) che si possono incontrare lungo il percorso costiero.

Da Bagnara Calabra si sale, seguendo le indicazioni per l’autostrada “SA-RC“, per un tratto urbano (in genere, le auto parcheggiate ai lati restringono di molto la carreggiata: attenzione) fino al bivio in località Pellegrina, inserendosi nella SS112 direzione “Sant’Eufemia“. Da qui, il percorso sale ripido, con molti tornanti ma anche con molti punti panoramici. Si raggiunge, così, l’incrocio del vecchio percorso autostradale; da qui la strada è piana e scorrevole, e dopo un paio di chilometri si scende in un breve guidato divertente e con un buon asfalto, intervallato però da tratti in cui è rovinato e sporco. Si raggiunge l’abitato di Sant’Eufemia D’Aspromonte, uno dei portoni d’ingresso al Parco Nazionale. Procedendo lungo il corso principale, s’imbocca l’incrocio a destra (direzione Gambarie) e si sale seguendo la strada principale. Il percorso riprende a salire; la carreggiata è piuttosto stretta e l’asfalto presenta qualche tratto piuttosto rovinato. Il misto stretto, con curve in rapida successione spezzate da tornanti, diventa impegnativo ma divertente. Si raggiunge un lungo tratto rettilineo in falsopiano (carreggiata stretta e molti ingressi di abitazioni e fondi rurali: attenzione) che porta all’incrocio con la SS183, da imboccare a destra.

Dopo pochi chilometri, si arriva ad un incrocio sulla sinistra, con indicazione “Cippo Garibaldi”. Questa breve deviazione permette di visitare il mausoleo eretto in memoria dell’Eroe dei Due Mondi e l’albero secolare presso cui, si narra, si riposò e ricevette le cure per le ferite subite in battaglia. Ritornati SS183, si procede verso Gambarie. Il percorso è un misto guidato poco impegnativo, sotto l’ombra di altissimi pini e abeti. Belle le curve, anche se l’asfalto è spesso rovinato (e non manca mai il brecciolino, le foglie e gli aghi di pino: attenzione).

Gambarie è una località turistica discretamente attrezzata. Ristoranti, trattorie, alberghi, maneggio ed impianto di risalita; percorsi di trekking e quad. Di certo non mancano le occasioni per godersi un piacevole soggiorno. D’estate, nel piccolo centro e nei paesini aspromontani, sono frequenti sagre e rassegne musicali, ma l’appuntamento più conosciuto dai motociclisti è sicuramente il Motoraduno di Gambarie, organizzato dal Motoclub Reggiobikers nei primi giorni di settembre.

Per il percorso di ritorno si imbocca l’incrocio alla rotonda della piazza principale, direzione “Reggio Cal. A3”. I primi chilometri della SS184 sono molto divertenti, con curve e tornanti scorrevoli e un buon asfalto. Superati i centri abitati di Mannoli e santo Stefano In Aspromonte, la strada si stringe e l’asfalto è meno piacevole. La strada si snoda lungo le gole del torrente Gallico, passando per i centri abitati di Sant’Alessio In Aspromonte e Laganadi. Ha molti punti panoramici e non è raro incrociare il volo del falco pecchiaiolo (detto adorno).

Il rapido susseguirsi di curve e tornanti stretti rende il la parte finale dell’itinerario piuttosto impegnativo fino all’ultimo tratto, rettilineo e scorrevole, che porta direttamente all’incrocio per la A3.

Walter Veltri

3 Comments

  1. Qual’è il tempo medio di percorrenza?
    E il chilometraggio?
    Grazie!

    • Ciao.
      Il tempo medio di percorrenza è di circa due ore, per circa novanta chilometri.
      Escludendo eventuali bagni, panini, caffè, pranzi… Insomma, escluse soste e deviazioni.
      Ok?

  2. Perfetto!!! Quando deciderò di percorrere questo itinerario ti contatterò per qualche suggerimento “enogastronomico” locale 😉