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Posted by on Giu 3, 2015 in AUTO |

CIR 2015. LA TARGA FLORIO REGNO DI ANDREUCCI

Nei rally vige una regola aurea: vince chi sbaglia di meno. E sbagliare qualcosa, in un rally impegnativo come la Targa Florio, rientra nel ruolino di gara di ogni equipaggio. Il problema è che tra le strette vie che salgono e scendono ai piedi delle Madonie, o lungo i veloci tratti del tracciato storico, non sempre l’errore è gratuito o low cost.

Andreucci/Andreussi -  Peugeot 208 T16 R5

Andreucci/Andreussi – Peugeot 208 T16 R5

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi hanno portato a termine una 99esima Targa Florio perfetta, come se le strade tra Campofelice e Collesano fossero il tinello di casa. Ma la loro splendida gara ha un tocco di leggenda da raccontare, e che mette sul gradino più alto del podio, mai come in questa occasione, tutto il gruppo dell’assistenza.

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Al via della prova spettacolo, nei primi metri del rally, la Peugeot 208 si ferma, con il cambio bloccato. Non è una cosa da poco. Andreucci riesce a portare la vettura in assistenza, ma il danno richiede una lunga riparazione. Da qui parte lo spettacolo dei meccanici: in 16 minuti sostituiscono il cambio, sotto l’incitamento del pubblico che stava arrivando sul campo di gara.

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I campioni in carica partono con 10 secondi di penalità, e si trovano ad inseguire Giandomenico Basso ed Umberto Scandola. Alessandro Perico perde molto tempo nella seconda speciale a causa di una foratura, per poi salutare la compagnia dopo un incidente alla speciale 4.

Perico/Turati - Peugeot 208 R5

Perico/Turati – Peugeot 208 R5

La prova speciale seguente è il turno di Basso, che sbatte la sua Ford Fiesta e perde molto tempo in assistenza per rimetterla in sesto. A questo punto, la rincorsa di Andreucci è completata, trovandosi alla fine della prima giornata davanti a tutti, seguito dalla Skoda Fabia S2000 di Scandola e da un concreto Sebastien Chardonnet, con la Fiesta ufficiale.

Basso/Granai - Ford Fiesta R5 LDI

Basso/Granai – Ford Fiesta R5 LDI

Basso continua la sua Targa Florio per onor di firma, segnando anche due vittorie nelle ultime speciali di sabato a Gratteri, ma classificandosi solo 17esimo.

Scandola/D'Amore - Skoda Fabia S2000

Scandola/D’Amore – Skoda Fabia S2000

Il podio di Campofelice di Roccella, quindi, celebra Paolo Andreucci insieme ad Umberto Scandola e Sebastien Chardonnet.

Chardonnet/De La Haye - Ford Fiesta R5 Promotion)

Chardonnet/De La Haye – Ford Fiesta R5 Promotion)

Il pubblico siciliano, comunque, ha avuto anche il piacere di salutare la splendida prestazione di Matteo Vitaloro. Il corleonese, seguito dal team CST Sport di Gioiosa Marea, è riuscito a portare la sua Citroen DS3 ad un ottimo quinto posto assoluto, dopo un avvio prudente ed una seconda parte ad un passo dai migliori.

Vintaloro/Cambria - Citroen Ds3

Vintaloro/Cambria – Citroen Ds3

Giunta a metà strada, la classifica del CIR ha Andreucci/Andreussi con 44 punti, seguiti da Scandola/D’Amore a 35 e Charonnet a 28. Basso/Granai sono quarti, con 22 punti.