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Posted by on Mar 23, 2015 in AUTO |

CIR 2015. AL RALLY IL CIOCCO LA SORPRESA PERICO.

In fondo, è il fascino dei rally. Puoi buttare pronostici, dire che Tizio o Caio sono i favoriti, o che hanno la vittoria in pugno, ma tutto si decide sempre e solo al passaggio dall’ultima fotocellula.
Al 38° Rally il Ciocco e Valle del Serchio questo banale assunto è diventato incredibilmente la regola, sovvertendo tutte le previsioni e regalando agli appassionati una gara che diventerà una storia da raccontare.

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Un racconto che parte dalla lettura della lista dei partenti, con i protagonisti della splendida stagione 2014 del Campionato Italiano Rally pronti a ricominciare il discorso sospeso all’arrivo dell’ultima speciale del Rally Due Valli. Il campione Paolo Andreucci ritrova la sua Peugeot 208 R5, maturata dopo una stagione di rapido “svezzamento”, mentre Giandomenico Basso rilancia la sfida con la Ford Fiesta R5 ultima serie con alimentazione GPL, godendo di un piccolo “sgravio” di peso consentito dal regolamento, mentre l’arrembante Umberto Scandola può contare sulla “stagionataSkoda Fabia S2000, nella speranza di poter disporre, al più presto, della nuova Fabia R5 presentata dalla casa Ceca alla fine dello scorso anno.

Scandola/D'Amore - Skoda Fabia S2000

Scandola/D’Amore – Skoda Fabia S2000

Anche Stefano Albertini, con la Peugeot 208 R5, entra nell’elenco dei prioritari CSAI, mentre in seconda scala figura Alessandro Perico, anche lui con la 208. Altri sei equipaggi completano la lista dei piloti della categoria R5/S2000, tra i quali Rudy Michelini con la Citroen DS3 e Nicola Caldani con la Ford Fiesta.

Michelini/Perna - Citroen DS3 R5

Michelini/Perna – Citroen DS3 R5

Al via, sono Andreucci/Andreussi a guidare le danze, con Basso/Dotta a ruota. Un po’ in difficoltà Scandola/D’Amore, che perdono da subito il contatto, mentre si fanno luce Perico, Caldani e Michelini.

Andreucci/Andreussi - Peugeot 208 R5

Andreucci/Andreussi – Peugeot 208 R5

Dopo due speciali, però, Andreucci vede sfumare la speranza di vittoria nel fumo (ed anche il fuoco) sprigionato dai freni anteriori. Dopo qualche chilometro al rallentatore ed una penalità, il campione si è trovato in coda alla classifica. Basso ha quindi modo di amministrare la posizione di testa, dovendo tener d’occhio Perico/Turati, che riescono a mantenersi costantemente vicini al vincitore della scorsa edizione.

Basso/Dotta - Ford Fiesta R5 LDI

Basso/Dotta – Ford Fiesta R5 LDI

Scandola, speciale dopo speciale, trova il ritmo per arrivare alle spalle dell’equipaggio della Peugeot 208 R5 della PA Racing, anche se a quasi un minuto di distacco. Ma poco prima della chiusura della penultima speciale della prima giornata, la Skoda Fabia di Scandola/D’Amore si ferma, per cui la prima giornata si chiude con Basso davanti ad Alessandro Perico e con Rudy Michelini a circa un minuto.

Perico/Turati - Peugeot 208 R5

Perico/Turati – Peugeot 208 R5

La seconda giornata ha in programma due passaggi da 20 chilometri ciascuno della durissima “Coreglia”. Quello che, comunque, potrebbe sembrare una formalità, nella realtà diventa la prova che, come detto sopra, nulla è scontato nei rally. Giandomenico Basso perde il controllo della sua Fiesta ed “apre” la sospensione posteriore destra.

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Il suo Ciocco finisce ad una speciale dalla fine. Alessandro Perico, quindi, si trova con la vittoria su un piatto d’argento, e dosando precisione e prudenza chiude davanti a Michelini, che riduce il distacco dal primo ma non tanto da impensierirlo, e su un ottimo Nicola Caldani, spinto dall’affetto del pubblico.

Caldani/Farnocchia - Ford Fiesta R5

Caldani/Farnocchia – Ford Fiesta R5

Andreucci, che ha reagito al guasto vincendo buona parte delle prove speciali in programma, riesce a chiudere al quinto posto, giusto dietro Albertini/Fappani.

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Il prossimo appuntamento del CIR è il 62° Rally Sanremo, dall’8 all’11 Aprile. Se queste sono le premesse, ne vedremo delle belle.