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Posted by on Apr 9, 2016 in AUTO |

CIR 2016. ANDREUCCI RISCATTA IL RALLYE SANREMO AL SECONDO TEMPO.

Anche il 63° Rallye Sanremo va a riempire l’enorme palmares di Paolo Andreucci, vincitore anche dell’edizione 2015. Il “Falco della Garfagnana” si impone dominando la gara di sabato, corsa in condizioni molti difficili.

2016_img_CIR_Rallye_Sanremo_podio_03

Dopo aver ottenuto il terzo posto in gara 1, fin dalle prime battute sui lunghi percorsi di gara 2 Andreucci ha messo un abisso tra se e i suoi principali rivali, costringendoli a rischiare più del dovuto per recuperare tempo e posizioni.

Scandola/D'Amore - Skoda Fabia R5

Scandola/D’Amore – Skoda Fabia R5

Uno sforzo costato carissimo ad Umberto Scandola, splendido vincitore del “round” di venerdì, che lascia la sua Skoda Fabia su tre ruote nel corso della nona speciale “Vignai” ed è costretto al ritiro, rimediando un pesantissimo zero in classifica.

Basso/Granai - Ford Fiesta R5 LDI R5

Basso/Granai – Ford Fiesta R5 LDI R5

Un po’ meglio è andata a Giandomenico Basso, che rimedia una foratura sulla sua Ford Fiesta BRC nella lunga speciale successiva, perdendo molto tempo e chiudendo, così, fuori dal podio.

 

Perico/Turati - Peugeot 208 T16 R5

Perico/Turati – Peugeot 208 T16 R5

Secondo di giornata ed in classifica generale è salito, quindi, Alessandro Perico, che è riuscito ad interpretare al meglio l’alternarsi di asciutto e bagnato del tracciato ed a venir fuori al meglio dagli insidiosi tratti coperti dalla nebbia.

Campedelli/Fappani - Peugeot 208 R5

Campedelli/Fappani – Peugeot 208 R5

Simone Campedelli, terzo, completa un podio di gara 2 monopolizzato dalle Peugeot 208 T16, mentre fuori dal podio troviamo Rudy Michelini su DS3 e Andrea Nucita sulla Ford Fiesta S2000 della Delta Rally, giusto davanti alla Fiesta BRC di Basso. Alla fine dei giochi, sembra chiaro che la nuova formula delle due gare ha, in effetti, dato un volto diverso al CIR.

Andreucci/Andreussi - Peugeot 208 T16 R5

Andreucci/Andreussi – Peugeot 208 T16 R5

Gara 1 e gara 2 hanno avuto un andamento quasi agli antipodi: tiratissima e sul filo dei decimi di secondo la prima, insidiosa e durissima la seconda, per cui è come se si fossero corse due gare distinte. Il punteggio finale del Rallye Sanremo, alla fine, premia comunque anche chi è riuscito a far bene nella prima gara pur non chiudendo il rally.

Umberto Scandola, Guido Damore (Skoda Fabia R5 #3, Car Racing)

Mi riferisco ovviamente a Scandola, che porta a casa i 7,5 punti della vittoria di venerdì: un “contentino” non da poco, visto che lo con la classifica tradizionale si sarebbe trovato con un pugno di mosche in mano.

Michelini/Perna - Citroen DS3

Michelini/Perna – Citroen DS3

Ovviamente, il risultato di oggi rinforza la leadership di Andreucci, con Basso distanziato di ben 7 punti e con un minaccioso Perico ad un punto e mezzo in classifica generale.
E’ d’obbligo, inoltre, dar risalto all’eccellente gara di Andrea Nucita, a digiuno di rally ufficiali da circa un anno e fuori dal Campionato Italiano da due.

Nucita/Nucita - Ford Fiesta S2000

Nucita/Nucita – Ford Fiesta S2000

Il messinese, in coppia con il fratello Giuseppe, ha interpretato al meglio questo difficile Rallye Sanremo, tirando fuori il meglio dalla Ford Fiesta RRC (S2000) affidatagli dalla Delta Rally, e pur con qualche contrattempo è riuscito a star sempre nella parte alta della classifica, chiudendo entrambe le gare al quinto posto (e quarto nell’assoluta per tempi nelle due giornate). Non ci sarebbe alcun bisogno di sottolineare che un talento del genere meriterebbe un mezzo adeguato alla sua classe, anche per provare a rinnovare una sfida che ormai da troppo tempo è cristallizzata sugli stessi protagonisti.

Walter Veltri