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Posted by on Apr 21, 2017 in AUTO |

CIR 2017. TARGA FLORIO 101 SPENTA NEL DRAMMA.

La Targa Florio 101 è stata annullata. Ancora una volta, purtroppo, ci troviamo a commentare quello che mai vorremmo vedere nel nostro amato sport. Nel corso della terza prova speciale “Piano Battaglia 1” si è consumato il terribile dramma che ci ha portato via un appassionato pilota messinese, Mauro Amendolia, ed un commissario di percorso, Giuseppe Laganà, ed il ferimento della figlia di Mauro e sua navigatrice, Gemma.

Mauro e Gemma Amendolia

L’incidente è avvenuto in un tratto rettilineo, veloce. La Mini JCW del Messina Racing Team è uscita di strada, proprio in direzione della postazione del commissario di percorso Guseppe Laganà. A quanto riportato dal referto dei commissari intervenuti, la postazione di Laganà era a due metri dalla sede stradale, quindi in una posizione relativamente sicura, ma non abbastanza per proteggerlo da una imprevedibile fatalità. I soccorritori non hanno potuto far nulla per il 53enne pilota messinese e per il conosciutissimo Pippo.

Giuseppe Laganà

Gemma Amendolia è stata prontamente portata all’ospedale di Petralia Sottana, ed in seguito trasferita alla rianimazione del Civico di Palermo per esser sottoposta alla profilassi volta a scongiurare danni cerebrali (a conforto, comunque, è stato comunicato che la TAC a cui è stata immediatamente sottoposta ha dato esito negativo).

La gara è stata immediatamente sospesa; dopo una riunione con i commissari, il Presidente dell’Automobil Club Palermo Angelo Pizzuto, in accordo con la Federazione, ha deciso di annullare la Targa Florio 101 in segno di lutto.

Angelo Pizzuto

Una gara meravigliosa ma funestata da eventi tragici, la Targa Florio. La sorte ha voluto che corressero ora i quarant’anni dalla terribile edizione del 1977, quando il Circuito delle Madonie era ancora una gara di velocità (che, però, aveva perso la validità internazionale dal ’73, sempre a seguito di gravi incidenti).

La Osella BMW di Gabriele Ciuti uscì di strada poco dopo aver superato l’abitato di Buonfornello, travolgendo alcuni spettatori, due dei quali rimasero uccisi. Gravemente feriti il pilota ed altri due spettatori. Dall’anno successivo divenne una gara di rally, con il circuito diviso in prove speciali.

Gabriele Ciuti – Osella BMW

Ma la malasorte non ha comunque risparmiato la Targa Florio neanche in questa configurazione. Sono passati solo 5 anni dal terribile incidente che costo la vita a Gareth Roberts, navigatore di Craig Breen, nel corso della 96esima edizione valevole anche per il Campionato IRC. La Peugeot 208 S2000 del pilota irlandese rimase incastrata tra le lamiere di un guard rail, che entrò nell’abitacolo uccidendo il giovane gallese.

Craig Breen e Gareth Roberts alla 96esima Targa Florio

E’ sempre difficile allontanare l’idea della “gara funesta”, mentre è sicuramente più realistico considerare che il rischio estremo è un pesante ma ineliminabile fardello delle gare su strada. E, senza girarci troppo attorno, di tutte le competizioni motoristiche. A volte la colpevole disattenzione o il venir meno del senso di responsabilità può esser concausa dei drammi (come, ad esempio, è avvenuto nel tragico prologo del Rally di Montecarlo di quest’anno), ma spesso, come nel caso dell’incidente di oggi, la fatalità prende il sopravvento.

Walter Veltri