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Posted by on Ott 10, 2016 in AUTO |

CIVM 2016. LUCA LIGATO VINCE LA GRANDE SFIDA.

Quattro anni. Per Luca Ligato, quattro anni vissuti velocemente sulle più belle strade d’Italia.

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Quattro anni sono bastati al giovane pilota di Catona, Reggio Calabria, per prendere confidenza con un campionato ed un modo di correre per lui praticamente sconosciuto e tagliare l’incredibile traguardo del prestigioso titolo di Campione Italiano Velocità Salita nella classe Prototipi CN 2000 e di Campione Under 25.

Luca Ligato (Peugeot 106 # 148)

Quattro anni, che lo hanno visto prendere confidenza con una Peugeot 106 classe N 1600 e classificarsi, nel 2014, buon terzo, per poi buttarsi senza paracadute tra i prototipi, classe CN. Una categoria difficile, altamente professionale, dove l’esperienza gioca un ruolo fondamentale.

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Lui l’affronta con coraggio e determinazione, portando a casa risultati importanti, dietro il “barone” della CN Omar Magliona ed il futuro antagonista Achille Lombardi, tutti alla guida delle Osella PA21/S Evo. Il 2016, sotto “l’ala” del team del supercampione Simone Faggioli (che supporta anche Magliona, al debutto nella E2B 3000), lo vede protagonista fin dalle prime gare.

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Anzi, dalla prima gara, la salita di Sarnano, una sonante doppia vittoria che fa da aperitivo ad una stagione da incorniciare. La sfida diretta tra Ligato e Lombardi rende la classe CN 2000 quella più avvincente del CIVM. Il potentino della AB Motorsport risponde a Fasano, mentre Ligato centra la doppietta alla prima calabrese della Morano – Campotenese. Ad Ascoli una vittoria di manche non gli basta per il pareggio, ma si rifà sulla gloriosa Trento – Bondone. Dopo la vittoria solitaria di Achille Lombardi nella Svolte di Popoli, arriva per Luca Ligato il brutto colpo di subire l’attacco vincente del rivale nella gara più vicina a casa, al Reventino.

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E’ il colpo del pareggio. Da qui in poi, Ligato e Lombardi si scambiano colpi da boxeur, alternandosi sul gradino più alto nelle successive gare di Gubbio ed a Caltanissetta. Ma, prima, sulla meravigliosa salita verso Erice, Achille Lombardi va alla grande e mette sulla difensiva il giovane reggino.

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All’ultima gara, per Luca Ligato c’era un’unica opzione: vincere, senza se e senza ma. L’ultima è la Pedavena – Croce D’Aune, con i suoi cordoli all’interno delle curve.

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Quei cordoli che per molti anni sono stati la passione ed il progetto sportivo di Ligato, che ha cominciato a nove anni nel karting, raggiungendo risultati ragguardevoli prima di prendere la strada per i circuiti “grandi”. Dopo aver superato il Corso Federale CSAI a Vallelunga, fa “amicizia” con le Gloria 1600 a Binetto ed a Sarno.

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Dal 2010 al 2013 Luca Ligato gioca la carta della Renault Clio Cup Italia. Si corre a Monza, Imola, Mugello, Misano, Vallelunga: le Piste italiane. Un buon inizio ma anche qualche situazione sfortunata e molte difficoltà, di quelle per cui il talento non basta.

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Si è comunque fatto onore, il giovane calabrese, lottando corpo a corpo con gente che ora corre e vince nel TCR o nel Campionato GT. Dai famosi cor0dli delle piste italiane ai cordoli della Pedavena passano quattro anni, ma nella sfida finale Luca Ligato ha avuto bisogno di tutto il suo talento e di tutta la sua esperienza.

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Vince gara 1, prendendosi molti rischi e tirando alcune curve in stile Sebastien Loeb. Per gara 2 la situazione migliora, i consigli del compagno di team Omar Magliona sono gemme pregiate e la salita a Croce D’Auge diviene una salita verso la vittoria.

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Una vittoria finale ottenuta, in realtà, con un pareggio, contro un rivale determinato e concreto, risolta conteggiando i migliori risultati ottenuti dai due piloti nel corso della stagione.
Una vittoria che, si spera, sia il primo importante gradino di una bella carriera sportiva.

Auguri, Luca.

Walter Veltri