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Posted by on Set 17, 2014 in AUTO |

DTM 2014. WITTMANN E BMW CAMPIONI.

Il circuito del Lausitzring ha ospitato l’ottava prova del DTM, accogliendo gli ospiti delle Audi, BMW e Mercedes con un cielo plumbeo ed una temperatura autunnale. Un autunno del Brandeburgo, tra Berlino e Dresda, quindi molto più vicino alla nostra percezione dell’inverno.

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Strana pista, quella del Lusitzring. Un maestoso speedway in puro stile USA, destinato a diventare l’avamposto yankee per lo sbarco dell’Indycar Series in Europa negli anni di massimo fulgore della serie, ma naufragato insieme all’ambizioso progetto. Per gli italiani, questa pista ha il sapore funesto del drammatico incidente di Alex Zanardi e della morte di Michele Alboreto durante un test con L’Audi R8 Sport. Eppure, la configurazione stradale, ottenuta all’interno dello speedway ed utilizzando i due rettilinei opposti, ha il suo perchè, e risulta sicuramente meno posticcia della corrispondente configurazione dell’Indianapolis Motor Speedway.

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La gara è partita con la pista bagnata ma senza pioggia, per cui quasi tutti hanno deciso di correre con le gomme rain. “Quasi” tutti, visto che Edoardo Mortara ed il suo team hanno giocato l’azzardo di montare sulla loro Audi RS5 le slick. Come spesso accade, l’azzardo non paga, e Mortara ha perso ogni speranza di prendere punti fin dai primi giri. Infatti, la pista non si asciugava, ed il pilota italiano perdeva ere geologiche ad ogni giro. Chi invece ha ottenuto i maggiori benefici sono stati Pascal Wehrlein e Christian Vietoris, che si sono trovati così a loro agio, con le loro Mercedes AMG C-Coupé, da riuscire a mettersi, in pochi giri, a distanza di sicurezza dalla zona calda della contesa.

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Nel gruppo che seguiva, infatti, i distacchi sono stati molto ristretti, e la bagarre è stata continua ed accesa. Non sono mancati i colpi proibiti, ma in questa occasione la direzione di gara è stata tutt’altro che elastica, comminando una serie infinita di drive-through che hanno scombussolato la classifica. Nella fase finale di gara, corsa con gomme da asciutto, Timo Scheider con la sua Audi è riuscito a togliere alla Mercedes l’onore della tripletta, inserendosi meritatamente al terzo posto. Ma nel turbinio di contatti e penalità, è stato ancora Marco Wittmann, con la BMW M4 del team RMG,  a distinguersi.

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Il giovane pilota di Furth arrivava sullo speedway tedesco con il titolo praticamente in tasca, ma per formalizzarlo in queste condizioni limite ha dovuto ancora una volta dar fondo alle sue doti di regolarità e precisione di guida, evitando le sportellate ma mantenendo un ritmo che scongiurasse il rischio di trasformarsi in un bersaglio mobile. Alla fine, con il sesto posto, Wittmann diventa campione del Campionato Turismo Tedesco, portando a tre le affermazioni consecutive della BMW.

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A due gare dal termine, rimane apertissima la lotta per il secondo posto, che vede anche il nostro Edo Mortara tra i pretendenti. Per lui ed il team Abt sarà quantomeno l’obbligo riscattarsi dalla figuraccia di domenica, ed entrambi hanno la classe e l’esperienza per riuscirci.

Walter Veltri