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Posted by on Dic 30, 2015 in AUTO |

FORMULA E. SEBASTIEN BUEMI ALLA RISCOSSA.

Sebastien Buemi, con la vittoria conseguita sul cittadino di Punta Del Este, comanda la classifica piloti dopo le prime tre gare della seconda stagione della Formula E. Chiude, così, in testa il 2015, confermandosi, insieme alla sua squadra, la Renault e.Dams guidata da Alain Prost, i migliori interpreti del campionato per prototipi elettrici.

Il pilota svizzero, che nella prima stagione perse la vittoria finale per un solo punto contro Nelson Piquet jr, mantiene la pessima abitudine di alternare vittorie esaltanti a gare da dimenticare, ma sembra comunque ben attrezzato per mantenersi al vertice.

Sebastien Buemi - Beijing

Sebastien Buemi – Beijing

Vincente nella gara inaugurale di Beijing davanti a Lucas Di Grassi, Sebastien Buemi ha dovuto cedere nella seconda gara in Malesia, a Putrajaya, a causa di un guasto alla sua vettura mentre comandava la gara d’autorità.

Lucas Di Grassi - Putrajaya

Lucas Di Grassi – Putrajaya

Nella gara corsa sul lungomare di Punta Del Este, Buemi è riuscito a guadagnare la testa della gara dopo una partenza dalla terza fila e a chiudere con distacco sul suo principale avversario del team ABT Shaeffler Audi Sport. Ben distaccati, in classifica, Jerome D’Ambrosio e Sam Bird, e l’impressione netta è che per buona parte della griglia di partenza ci sarà solo da raccogliere briciole.

 Sebastien Buemi e Lucas Di Grassi - Punta Del Este


Sebastien Buemi e Lucas Di Grassi – Punta Del Este

Infatti, la più importante novità per questa seconda stagione è che le vetture non sono più identiche tra loro, ma che i team potranno modificare tutta la parte posteriore. Quindi, fatto salvo il telaio Dallara ed il pacco batterie, si potrà scegliere liberamente sia il motore (o i motori) da usare ed il cambio. _sbl0277

Questa modifica regolamentare ha avuto l’immediata conseguenza di vedere in gara soluzioni molto diverse tra i team. Il cambio a 5 marce Hewland accoppiato ad un motore, pur permettendo buone restazioni, non era l’ideale per il recupero dell’energia in rilascio. Alcune squadre hanno provato la soluzione del monomarcia (la soluzione classica delle elettriche stradali), ma in alcuni casi si è dimostrata poco performante.

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Il team Renault e.Dams ha preferito una soluzione intermedia, con due motori monomarcia per due diverse opzioni di coppia, mentre ABT ha preferito mantenere il motore unico con un cambio a due rapporti. Ovviamente, le soluzioni adottate sono tecnologicamente avanzatissime, e frutto di enormi investimenti da parte delle squadre e delle case costruttrici ad esse legate, ma ampiamente giustificate dall’impareggiabile esperienza e collaudo di soluzioni che solo le competizioni possono dare. A fronte, però, di questa escalation di costi, i team più deboli faticano a reggere il passo. Purtroppo, proprio per questo motivo, non vedremo più in gara l’unico team italiano iscritto. Jarno Trulli ha dato forfait, lasciando così il suo posto in griglia alla Jaguar, che dovrebbe comunque schierarsi solo dalla stagione 2016/17.

Putrajaya ePrix

Putrajaya ePrix

Ha fatto più immagine che risultati il ritorno di Jacques Villeneuve, che corre con il team Venturi. Complice la scarsa competitività della vettura della scuderia monegasca, il campione canadese ha solo remato nelle retrovie nelle gare asiatiche e non ha corso in Uruguay, avendo distrutto la sua vettura in prova.
Complessivamente, la Formula E ha espresso fin ora una notevole vivacità tecnica ed un considerevole interesse di aziende e tecnici, anche per gli enormi investimenti iniziali di organizzatori e partecipanti e per l’importanza data al campionato fin dal debutto (è un evento prioritario FIA); d’altro canto, l’interesse del pubblico e dei media è ancora molto debole, e nonostante la spettacolarità delle gare, la sfarzosa carovana delle competizioni ecosostenibili non è ancora entrata nei cuori degli appassionati.

Punta Del Este ePrix

Punta Del Este ePrix

Forse ci vorrebbe uno sforzo aggiuntivo, da parte degli organizzatori e dei governi, nel darle maggiore spazio, magari creando e promuovendo eventi locali come campionati nazionali o continentali per auto elettriche. La tecnologia non manca, per costruire una o più formule minori, e con il decisivo contributo delle aziende di settore e della pubblica amministrazione nel promuovere la mobilità ecosostenibile nella sua forma più emozionante potrebbe essere la soluzione per avvicinare maggiormente il pubblico ad un cambiamento che, volenti o nolenti, ci troveremo a dover affrontare, come chiaramente ci stanno suggerendo, in questi giorni, i drammatici bollettini sull’inquinamento atmosferico.

Walter Veltri