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Posted by on Dic 16, 2014 in AUTO |

FORMULA E. SEBASTIEN BUEMI SI IMPONE IN URUGUAY.

 

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Le spiagge di Punta del Este non brulicavano di bagnanti. Il vento ed il mare inquieto ricorda le immagini di Rimini d’autunno, ma l’estate uruguaiana offre, ai tanti turisti provenienti da tutto il Sud America, un appuntamento inedito ed esclusivo. La Formula E ha fatto tappa, infatti, nella bella lingua di sabbia che va ad affogarsi nell’Oceano Atlantico. E sotto lo sguardo austero del famoso faro, simbolo della bella cittadina uruguaiana insieme alle dita del Monumento all’Affogato, anche per questa terza gara del Campionato Mondiale per vetture elettriche ha offerto uno spettacolo di prim’ordine.

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Il circuito cittadino, ricavato nella zona dei grandi alberghi, si proponeva di riprodurre l’idea del “circuito salotto”, in omaggio del mito del GP di Monaco. Del resto, Punta del Este viene chiamata la “Montecarlo del Sud America”. In realtà, più che salotto, è più realistico chiamarlo “circuito tinello”. Un corto ovale, circondato da blocchi di cemento azzurri ed interrotto da chicane, tornanti ed esse, con un asfalto molto irregolare e scalinato, e con cordoli che avevano visto tempi migliori, più simili a quelli di un kartodromo che a quelli dei patinatissimi circuiti asiatici delle precedenti gare.

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Insomma, un’atmosfera decisamente “ruspante” e lontana dall’aspetto asettico e futuribile visto fin ora. Eppure, è probabilmente quest’atmosfera da “Targa Florio” anni ’60, insieme ad un pubblico numeroso ed entusiasta, ad aver regalato sensazioni fin ora inedite a questo campionato, finalmente mondato da quella pesante cappa di artificialità che lo aveva contraddistinto dal suo debutto.

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Al via, Piquet Jr scatta lesto e si mette alle spalle il poleman Buemi, che comincia fin da subito ad incalzarlo. La gara perde subito uno dei protagonisti principali, quando Sam Bird non riesce ad evitare l’ovvia analogia con il suo cognome e vola su un cordolo stampando la sua Virgin contro il muretto. E’ il primo di una serie di safety car, che hanno reso la competizione un susseguirsi di micro-gare. La continua bagarre e la particolarità del tracciato hanno inciso molto sul consumo di energia, e chi ha spremuto troppo ha poi pagato con la penalizzazione del passaggio nei box, previsto dal regolamento.

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A farne le spese sono stati molti dei protagonisti, come il “solitoNick Heidfeld, sempre velocissimo ma sempre sfortunato. Dopo una lotta serrata, e con l’aiuto del Fan Boost, Vergne prende il comando, dovendolo poi cedere nella fase del pit stop. Proprio a causa dei cambi vettura la situazione in pista diventa caotica, anche a causa delle penalizzazioni subite da molti protagonisti. Alla fine, quindi, la gara si gioca in due giri al cardiopalma, dopo la safety car dovuta all’incidente di Bruno Senna.

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Sebastien Buemi tenta di resistere agli attacchi di Vergne, in un duello al limite del lecito. Il pilota di Andretti, però, deve dare forfait per un guasto, lasciando la vittoria al francese della squadra capitanata da Alain Prost. Lo svizzero diventa così il terzo vincitore su tre gare disputate. Dietro di lui, Piquet Jr guadagna la seconda piazza con una gara strategicamente perfetta, così come il pilota del team Audi Abt Lucas Di Grassi, che completa il podio.

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Proprio negli ultimi giri, Jarno Trulli riesce a scalare posizioni dopo una prima parte di gara molto guardinga, in cui ha navigato intorno all’ottava posizione. L’italiano riesce a tener botta sugli avversari, ed alla fine conquista la quarta posizione, primo risultato utile del suo team.

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Buona gara anche per Michela Cerruti, dodicesima. Sicuramente avrebbe raggiunto la zona punti, ma purtroppo anche lei ha dovuto scontare una penalità. In classifica, con 58 punti, Lucas Di Grassi mette un bel margine sugli avversari diretti, ovvero Bird e Buemi, che lo seguono distaccati di 18 punti.

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Più incerta la classifica dei team, con la E.Dams che guida la lista seguita a breve distacco dalla Audi Abt e dalla Virgin Racing. Per la prossima gara si resterà in Sud America, nella vicina Buenos Aires, per il Gran Premio d’Argentina del 10 gennaio 2015.