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Posted by on Mag 25, 2015 in AUTO |

WRC 2015. RALLY DO PORTUGAL. LATVALA ED IL RITORNO DEL TRIPLETE.

Meraviglioso Portogallo! In un paesaggio vario, tra l’oceano ed il verde rigoglioso, e con un pubblico incredibilmente appassionato e numeroso, la quinta tappa del WRC ha visto una vera e propria prova di forza di Jari-Matti Latvala e dello squadrone Volkswagen, capace di riproporsi con un podio tutto a sua completa disposizione.

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Latvala vince una gara “alla Ogier”, proprio davanti al suo compagno, capoclassifica e campione del mondo. Le speciali si sono distese a nord ed all’interno di Porto, partendo dalla moderna zona portuale di Matosinhos e puntando verso il confine costiero con la Spagna, lungo le colline ed i boschi alle spalle della splendida e curata cittadina portuale di Viana do Castelo.

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Poi, il percorso di gara ha lambito le montagne tra Braga e Guimaraes, tra i grandi fiumi lungo i quali crescono le viti da cui nascono i vini e gli invecchiati famosi, da secoli, in tutto il mondo. Un percorso vario, con cambi di terreno lungo la stessa speciale. Gli equipaggi hanno dovuto affrontare la terra piatta dei percorsi tagliafuoco, gli sterrati tortuosi pieni di profondi solchi, gli stradoni veloci di ghiaia, a lambire le caratteristiche pietre addolcite dal vento dei millenni.

Jari-Matti Latvala

Jari-Matti Latvala

Tanto fascino e tantissime difficoltà, che hanno teso qualche brutto scherzo ma che hanno esaltato i piloti più consistenti e meno inclini all’errore. E tra questi non ci sono, di certo, Evans e Neuville, che hanno pagato pegno nelle prime giornate. Latvala è venuto fuori con un passo costante, vincendo tre speciali ed inserendosi sempre tra i più veloci.

Kris Meeke

Kris Meeke

Non è bastato quindi, a Sebastien Ogier, vincere il maggior numero di speciali, visto che il suo compagno è riuscito a tenerlo sotto controllo fino alla superspeciale finale, approfittando del distacco di 25 secondi accumulato dal francese nella prima giornata. Adreas Mikkelsen ha fatto la stessa cosa con Kris Meeke, che si è giocato il podio a suon di speciali vinte, salvo poi lasciarlo al pilota della Polo, che ha tenuto un passo irresistibile fino all’ultimo metro.

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All’inglese della Citroen bisogna dare, comunque, il merito di essere l’unico “non VW” in grado di dire la sua (cosa dimostrata con la vittoria in Argentina), mentre gli altri sono sempre, per un motivo o l’altro, con le “polveri bagnate”. La Hyundai, attesa come sfidante, si sta perdendo nei continui errori del suo “bomber” Thierry Neuville e nella passo “da ragioniere” di Sordo.

Lorenzo Bertelli

Lorenzo Bertelli

Simile situazione in Ford, con la Fiesta che è la vettura preferita dai privati ma con gli ufficiali che non riescono a fare molto di più. In particolare con Elfie Evans, che non rinuncia al brutto vizio di sbattere fin dai primi metri di gara. Poco più che una nota di colore è stato il debutto delle nuove Skoda Fabia R5, che probabilmente sono ancora in uno stato base di evoluzione; comunque, quantomeno sono arrivate entrambe alla fine, con Lappi e Tidemand rispettivamente 12esimo e 13esimo, e con una vettura al debutto è una cosa non scontata.

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Per trovare qualche piacevole novità basta guardare in casa nostra. Andrea Nucita, infatti, debutta nel Mondiale Rally 2015 con una prestazione eccellente, dimostrando di avere tutte le carte in regola per giocare sul “tavolo dei grandi”. Partito in sordina, il pilota siciliano ha affrontato le 16 prove speciali in crescendo, con tempi che lo tenevano all’interno del gruppo delle WRC2 con la sua Subaru Impreza Gruppo N.

Andrea Nucita - Subaru Impresa WRX

Andrea Nucita – Subaru Impresa WRX

Nel finale, è stato rallentato da una serie di problemi meccanici, che comunque non gli hanno impedito di vincere la classifica di gruppo e di classificarsi 25esimo assoluto e primo tra gli italiani. Dopo tante vicissitudini, quello che non è mai mancato ad Andrea Nucita è la capacità di esprimere al meglio il suo talento, e questo risultato deve essere uno stimolo per tutto l’ambiente del rallismo tricolore (e non solo) nel permettergli di continuare l’avventura mondiale. Magari proprio a partire dalla prova italiana del WRC in Sardegna, tra venti giorni.