Crea sito
header
TwitterRssFacebook
Pages Menu

Posted by on Giu 16, 2015 in AUTO |

WRC 2015. RALLY ITALIA SARDEGNA. HA VINTO IL MIGLIORE?

RIS_01

In questo weekend non è stato il migliore ad aver vinto”. Questa frase, rilasciata a freddo dopo la powerstage del Rally del Portogallo, è calata come un macigno sull’ambiente del rally mondiale, solitamente distaccato ed alieno alle prime pagine del gossip sportivo e dai titoli ad effetto dei news magazine.

RIS_02

L’effetto, come un’onda lunga, ha lasciato molti strascichi anche nel paddock del Rally Italia Sardegna, sapientemente sfruttata dai media per condire di vis polemica un mondiale che, da tempo, ha pochi sussulti ad effetto. Jari-Matti Lattvala, latore della missiva, ha sempre glissato sull’argomento, ma il suo intento, neanche troppo dissimulato, era di rifilare in bocca del pluricampione la frase incriminata a furia di scratch vincenti.

Jari-Matti Lattvala - Volkswagen Polo

Jari-Matti Lattvala – Volkswagen Polo

Altrove, si è preferito giocare al tiro al piattello, costruendo un “nemico comune”. Ogier, in verità, si era espresso (in maniera infelice) contro la regola che vuole che l’ordine di partenza nelle speciali rimanga lo stesso, a prescindere dai risultati. Cosa che, di fatto, ha reso impossibile la sua rimonta. Va anche detto, però, che in altre occasioni non ha mostrato alcun fastidio… Va da se che fin dalla prima speciale-spettacolo a Cagliari, all’ombra del centro storico, il Rally Italia Sardegna aveva un po’ di pepe nel ricco menu.

Rpbert Kubica - Ford Fiesta

Rpbert Kubica – Ford Fiesta

Un antipasto in stile gimkana, alla Ken Block, affrontata senza particolari patemi dagli equipaggi, consci che dall’indomani la questione sarebbe stata dura. Molto dura. Del resto, anche ai profani non sarà sfuggito che l’assetto delle vetture era, per lo più, assimilabile a quello dei fuoristrada del “Baja Rally”. Infatti, già nella seconda giornata gli sterrati scorrevoli della zona collinare si sono alternati con tratti stretti, tormentati e pieni di insidie. Proprio queste ultime hanno teso, fin da subito, illustri vittime, dal “solitoElfie Evans, alle disastrose “escursioni” di Robert Kubica e Kris Meeke.

Lorenzo Bertelli - Ford Fiesta

Lorenzo Bertelli – Ford Fiesta

Con l’armata Ford decimata, anche gli altri non hanno avuto vita facile. Sebastien Ogier ha tirato fuori il suo passo classico e si è messo in zona alta, mentre a stupire è stato Hayden Paddon. Il neozelandese ha guidato la corsa per 17 speciali, respingendo d’autorità l’attacco di Ogier e Lattvala, e dimostrandosi più consistente dei compagni della Hyundai Neuville e Sordo, con il primo a tratti veloce ma “falloso” ed il secondo troppo spesso inconsistente.

Hayden Paddon - Hyundai i20

Hayden Paddon – Hyundai i20

Proprio sul finire della seconda giornata, dopo che anche i piloti Citroen e Volkswagen (escluso, ovviamente, Sebastien Ogier) avevano pagato dazio tra le pietraie e le voragini degli impervi percorsi delle colline ad est di Sassari, anche Paddon deve abbandonare i suoi sogni di vittoria, lasciando campo libero al “cannibale” della Polo.

Thierry Neuville - Hyundai i20

Thierry Neuville – Hyundai i20

La terza giornata, quindi, è servita per consolidare le posizioni e permettere agli esclusi dalla lotta di vertice di consolidare le posizioni di rincalzo. Il re, alla fine, conquista il suo terzo Rally Italia Sardegna consecutivo.
Ma dietro la gloria di Sebastien Ogier, il rammarico unito alla soddisfazione di Hayden Paddon e della Hyundai, che ha portato anche Thierry Neuville sul podio, bisogna sottolineare la prestazione straordinaria di Paolo Andreucci.

RIS_09

Il pluricampione del CIR, “wild card” nella classe WRC2, è rimasto costantemente sul confine dei primi dieci, tenendosi a tiro della Ford Fiesta di Lorenzo Bertelli, fino al suo KO alla fine della prima giornata. A quel punto, “ucciussi” portano la Peugeot 208 tricolore ad arpionare l’ottava posizione e non la mollano fino alla fine.

Paolo Andreucci - Peugeot 208

Paolo Andreucci – Peugeot 208

Paolo Andreucci e Anna Andreussi si classificano secondi nella WRC2 dietro l’ucraino Yuriy Protasov, siglando il migliore risultato di un italiano nel Rally Italia Sardegna da ben sette anni (nel 2008 Gianluigi Galli portò la sua Ford Focus WRC al quarto posto) e riuscendo a far dimenticare a tutti che la sua abitudine agli sterrati ed alle mulattiere è costantemente mortificata da un Campionato Italiano Rally che si corre prevalentemente su asfalto (lasciando al “minoreTrofeo Terra l’esclusiva sui percorsi più congegnali a chi vuole “costruirsi” per competere nel WRC. Ma tant’è…). E forse, in considerazione di queste non indifferenti premesse, non è blasfemo pensare che “in questo weekend non è stato il migliore ad aver vinto”…