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Posted by on Set 16, 2015 in AUTO |

WRC 2015. VW MOTORSPORT & OGIER: L’APOTEOSI

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Per Pitagora il tre era la sintesi delle rappresentazioni numeriche e geometriche; il tre è uno dei capisaldi della Kabala e delle religioni monoteiste, e così come per la tradizione cinese, rappresenta l’ordine, la sintesi della conoscenza e del divino. Insomma, la perfezione.

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Per Ogier e per la VW Motorsport, la perfezione si è sintetizzata nei due ultimi weekend di gare, in Germania e Australia, arrivando all’apoteosi finale: il tre, appunto. In Australia, nell’ultima speciale Wedding Bells, Ogier conquista la power stage, la gara ed il mondiale. Il terzo mondiale consecutivo. Terzo mondiale piloti e costruttori consecutivo anche per la Volkswagen Polo, ottenuto con una tripletta, così come era avvenuto anche nella trionfale gara di casa, in Germania.

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Sebastien Ogier ha chiuso, quindi, con largo anticipo la pratica WRC 2015, quando mancano ancora… tre gare. Nessun tentennamento, nessuna incertezza. Il francese ha condotto la sua Polo con la solita perfezione e velocità, dimostrandosi inavvicinabile sia sull’asfalto stretto delle speciali tedesche, coreograficamente adagiate tra i filari di vite, sia sulla terra rossa dei sentieri selvaggi australiani.

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Jari-Matti Latvala è stato l’unico in grado di dare un minimo di incertezza sull’asfalto, così come sullo sterrato, ma i distacchi non sono mai stati tali da far pensare ad un recupero senza defaillance del capoclassifica.

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Nel Coat Hire Rally Australia, invece, il pepe è stato abbondantemente cosparso da un eccellente Kris Meeke, capace di tenere la testa fino alla fine della seconda giornata, dovendo poi capitolare dal progressivo recupero delle Polo di Ogier, Lattvala e Mikkelsen, che hanno poi chiuso in quest’ordine, come nell’ADAC Rallye Deutschland.

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In estrema sintesi, questa duplice dimostrazione di forza della VW Motorsport, insieme alla superiorità manifesta di Ogier, al crescente talento di Jari-Matti Lattvala e dalla concretezza del giovane Andreas Mikkelsen, ridimensiona notevolmente la sfida degli avversari. Meeke, pupillo del compianto Colin McRae, anche in Australia, ha tenuto alto l’onore della ex regina Citroen DS3, mentre ci si aspettava di più dalla Hyundai, che in Germania vinse lo scorso anno.

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Poco più che un ruolo di comparse, per Neuville e compagni, con una i20 alla fine dello sviluppo ma su cui si sono concentrati notevoli sforzi tecnici ed economici. Quantomeno, Dani Sordo ha fatto bella figura nella prima parte dell’ultimo rally, ma la mezza giornata di sole non rischiara una stagione sottotono.

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Poca gloria e tante vetture distrutte nei bilici della Ford, con Elfin Evans e Ott Tanak capaci di belle prove e piccoli disastri.

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Con i titoli già assegnati, si andrà a correre sulle vertiginose curve del Tour de Corse con tanti spiriti ancora in subbuglio, e con una gran voglia di ridare dignità ad una stagione fin troppo monocolore, ma sempre in grado di offrire cospicue dosi di spettacolo ed emozioni agli appassionati.