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Posted by on Apr 30, 2015 in AUTO |

WRC 2015. XION RALLY ARGENTINA. KRIS MEEKE RESUSCITA LA CITROEN.

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Ogni rally ha una sua storia. La storia di questo Rally d’Argentina l’ha scritto lo stesso rally.
Kris Meeke, fin dai primi metri, è stato il pilota che ha letto meglio di tutti questa storia, facendola sua e riportando alla vittoria la gloriosa Citroen DS3.

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Un rally meraviglioso, che riporta molto indietro le lancette dell’orologio, a quando i rally mondiali si correvano su percorsi difficili, duri, pieni di insidie e che mettevano a dura prova le vetture e gli equipaggi, a prescindere dalla velocità e dalla preparazione dei team. Uno XION Rally Argentina 2015 da ricordare, anche per i molti colpi di scena che hanno ridisegnato la lista dei migliori in gara fin dalle prime battute.

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Una lotta giocata non su chi non commetteva errori, visto che, chi più chi meno, quasi tutti hanno perso per strada secondi e pezzi di vettura. Ma di sicuro a premiato chi ha sbagliato di meno, riuscendo a “correre sopra i problemi”. E questo, Kris Meeke ha dimostrato di saperlo fare, con una guida spettacolare e con passaggi al limite della follia. La lotta con il Signore dei rally Sebastien Ogier è durata solo l’attimo della prima speciale.

Sebastien Ogier fermo alla seconda speciale

Sebastien Ogier fermo alla seconda speciale

Sulle piste di terra e pietre, il campione francese ha dovuto abbandonare la sua Volkswagen Polo sin dalla seconda speciale. Una vera sorpresa, che apriva la porta a quel piccolo gruppo di piloti che, fin ora, hanno guardato la classifica delle varie gare dalla zona alta, alla continua ricerca dell’assalto al trono di Ogier. Al contrario, non ci si attendeva un Kris Meeke così efficace e consistente.

Kris Meeke - Citroen DS3

Kris Meeke – Citroen DS3

L’inglese, infatti, pur distinguendosi per gli equilibrismi ed i passaggi da cardiopalma, era anche solito lasciare la zona alta fin dalle prime battute degli scorsi rally, tra contatti duri e guasti meccanici assortiti. Non questa volta, però. Meeke è rimasto sempre a guardare tutti dall’alto, in particolare i compagni di squadra di Ogier, che si sono dissolti insieme ai brandelli delle varie sospensioni e delle gomme lasciate contro le pietre ed i terrapieni delle piste argentine, più dakariane che WRC, e proprio per questo più insidiose.

Jari-Matti Latvala - Volkswagen Polo

Jari-Matti Latvala – Volkswagen Polo

Mikkelsen sconta un gran colpo nella prima giornata, ed anche Lattvala perde molto tempo per problemi vari, fino alla debacle dell’ultima giornata. Poteva essere, quindi, la giornata di Thierry Neville e della Hyundai i20, ma anche il talentuoso belga ha rovinato tutto nella prima giornata, buttandosi all’inseguimento del podio fino all’ultima speciale. Anche Sordo ha provato la scalata ai piani alti, ma con poca fortuna, per quanto, alla fine, anche il quinto posto può risultare soddisfacente.

Mads Ostberg - Citroen DS3

Mads Ostberg – Citroen DS3

Più concreto il compagno di Kris Meeke, quel Mads Ostberg che non ha avuto la forza di difendere il suo preteso status di “prima guida”, ma che ha comunque regalato alla Citroen la gioia della doppietta.

Elfyn Evans - Ford Fiesta

Elfyn Evans – Ford Fiesta

Gioiscono anche i due piloti ufficiali della Ford, Elfyn Evans e Martin Prokop, che hanno chiuso rispettivamente al terzo e quarto posto. Da sottolineare anche la splendida prestazione di Lorenzo Bertelli, che è riuscito a portare la sua Ford Fiesta fino all’ottavo posto finale, coronando una prestazione finalmente concreta e consistente, senza comunque rinunciare a rigalare emozioni al caldo pubblico argentino.

Lorenzo Bertelli - Ford Fiesta

Lorenzo Bertelli – Ford Fiesta

A proposito di pubblico, purtroppo si sono vissuti attimi di grande paura nel corso della nona speciale, quando Hayden Paddon, volato fuori strada con la sua Hyundai i20, e finito su un gruppo di spettatori. Un uomo in terapia intensiva ed altri cinque con varie fratture è un bilancio doloroso, che riporta in prima pagina il mai risolto problema della gestione del pubblico durante le gare su strada pubblica. Un vero peccato, perché, come detto, questo rally è stato davvero molto bello, con speciali difficile e spettacolari.

Incidente di Paddon

Incidente di Paddon

La gran chiusura della “power stage” ha offerto grandi emozioni, con curve e tornanti difficili che hanno creato seri problemi ai protagonisti, riscrivendo la classifica finale. Eccellente anche la scelta di correre la “speciale spettacolo”, la sesta, su di un percorso da rally vero, con più passaggi “ad inseguimento” su una pista molto varia e lunga. Indubbiamente un esempio da seguire per gli organizzatori dei rally mondiali.