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Posted by on Ago 24, 2016 in AUTO, Senza categoria |

WRC 2016. RE OGIER TORNA ALLA VITTORIA.

Era nell’aria: il ritorno del Re Ogier non poteva che avvenire nella gara più preziosa per il team Volkswagen Motorsport.

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Nella gara di casa, infatti, il marchio tedesco non poteva fallire, dopo le numerose sconfitte subite nel corso della stagione. E non ha fallito, anche perchè avere tra le proprie fila un Sebastien Ogier al top rende quasi impossibile l’impresa per gli altri team.

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Assente il temibile squadrone Citroen, le tre Volkswagen Polo sono partite per giocarsi la gara tra loro, ma dopo una manciata di curve Jari-Matti Latvala ha dovuto abbandonare ogni proposito di vittoria a causa di un guasto al cambio. Alle preoccupazioni del team ha risposto Andreas Mikkelsen, pronto a salire in testa ma con gli artigli di Thierry Neuville e Sebastien Ogier ben piantati nella schiena.

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Mikkelsen, quest’anno, si sta dimostrando pilota più veloce e concreto, ma la pressione del Re non è facile da gestire, per cui anche lui deve cedere il passo dopo un banale errore.

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Con Thierry Neuville, come spesso capita, alterna speciali da campione ad errori e difficltà nel gestire l’attacco, è Ogier che prende le redini della gara, usando al meglio la sua ricetta da Masterchef del traverso, che miscela ad arte velocità e concentrazione.

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Pochi errori, gas giù ed anche questo decisivo passo per la conquista del Mondiale è fatto. Il Re Ogier, infatti, con 7 speciali vinte ha portato a casa il Rally di Germania, nona tappa del Mondiale Rally, contro le cinque vittorie di Tierry Neuville, che comunque ha chiuso solo terzo, superato dal costante ed efficace compagno in Hyundai Dani Sordo.

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Quarto Mikkelsen, davanti a Paddon ed alla Ford Fiesta di Matt Ostberg.
Buone notizie dalla WRC3, con la vittoria di Simone Tempestini sulla sua Citroen DS3.

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Ora, il 22 trevigiano guarda tutti dall’alto della testa della classifica, con tre vittorie all’attivo e con quattro gare da disputare.
Un gioioso sventolìo di tricolore, alla fine, ci starebbe proprio male, no?

Walter Veltri